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Napoli: è grande sfida con l’Arsenal ai quarti di Europa League

Napoli sfortunato a Nyon. Gli azzurri e Arsenal si sono già affrontati una volta nelle Coppe Europee. Ci vorrà il miglior 11 di Ancelotti

Napoli: è grande sfida con l’Arsenal ai quarti di Europa League

Urna di Nyon poco fortunata per il Napoli che dopo aver sconfitto il Salisburgo agli ottavi di Europa League dovrà vedersela ai quarti con una delle favorite della competizione, l’Arsenal di Unay Emery. Insigne e soci disputeranno la gara di andata l’11 aprile a Londra e il ritorno al San Paolo la settimana successiva. Nonostante il sorteggio negativo non mancano le occasioni per sorridere dalle parti di Fuorigrotta: un piccolo vantaggio è rappresentato dal fatto di giocare la gara di ritorno in casa. Il secondo è che la possibile semifinale non appare così proibitiva, visto che i partenopei, in caso di passaggio del turno, se la dovranno vedere con una fra Valencia e Villareal. L’incrocio con l’ex Sarri e il suo Chelsea, sorteggiato con lo Slavia Praga, potrà avvenire solo nella finale di Baku.

Per battere una corazzata come l’Arsenal servirà il Napoli autoritario visto nella gara d’andata contro il Salisburgo, non quello del ritorno. Forti del 3 a 0 arrivato al San Paolo, gli uomini di Ancelotti hanno chiuso il discorso qualificazione al 14′ di gioco con il gol di Milik prima di lasciare troppo spazio agli austriaci. La squadra di Rose ha messo in campo tutto l’orgoglio e ha prima pareggiato al 25′ con Dabbur per poi prendersi una meritata vittoria grazie alle reti di Gulbrandsen e Leitgeb nei minuti finali. Altra nota stonata della serata l’infortunio di Insigne nel riscaldamento le cui condizioni andranno monitorate nei prossimi giorni.

La speranza è quella di recuperarlo per la sfida di Londra in cui il tecnico partenopeo dovrà fare a meno anche di Raul Albiol, Diawara e Chiriches.

Il precedente con l’Arsenal

Napoli e Arsenal si sono già affrontate una volta nelle Coppe Europee. Sei anni fa le due squadre si ritrovarono nei gironi di Champions. In quell’occasione il Napoli di Benitez perse 2 a 0 all’Emirates prima di pareggiare il conto degli scontri diretti con il 2 a 0 del ritorno. Successo che non impedì l’eliminazione degli azzurri, primi a pari merito con Borussia Dortmund e Lancieri e condannati dalla differenza reti. Il secondo episodio della rivalità sarà proprio quello del prossimo aprile. A sfidarsi due delle squadre più quotate dalle scommesse sportive Unibet per la vittoria del trofeo. Leggermente favoriti gli azzurri che dovranno puntare a limitare i danni nell’andata all’Emirates per giocarsi le proprie chance nel fortino del San Paolo.

Il nuovo Arsenal a guida Unay Emery è infatti squadra tutt’altro che temibile in trasferta. Nei 14 impegni stagionali lontano dell’Emirates i Gunners hanno messo insieme solo quattro pareggi, cinque successi e altrettante sconfitte. Male anche il computo tra reti fatte e reti subite: 26 le prime e 27 le seconde.

Attenzione però a non sottovalutare l’esperienza internazionale degli inglesi e soprattutto del loro tecnico. Reduce dall’esperienza con il PSG chiusa con un campionato, due Supercoppe francesi, due Coppe di lega francesi e due Coppe di Francia, Emery è l’allenatore che ha scritto la storia dell’Europa League con i tre successi consecutivi ottenuti col Siviglia.

Il mister spagnolo ha impostato tutta la stagione su un iper-offensivo 3-4-1-2. Punto di forza l’attacco: la coppia formata da Aubameyang-Lacazette fa paura e non ha nulla da invidiare a quella delle squadre che si sono qualificate ai quarti di Champions. Di assoluto livello anche la mediana e la trequarti dove si alternano, a seconda degli avversari, stelle come Ozil, Ramsey e Mkhitaryan e perni centrali come Xhaka e Torreira.

Se l’Arsenal è estremamente temibile dalla cintola in su, i problemi arrivano nel reparto arretrato. La difesa a tre è parsa più volte rivedibile nel corso della stagione. Koscielny è stato spesso rallentato dagli infortuni nelle ultime annate e il duo Sokratis-Kolasinac non è garanzia di ermeticità. In più Emery dovrà fare a meno del terzino titolare Bellerin, fuori fino a giugno per la rottura del legamento crociato. In porta il veterano di mille battaglie Cech. Tra le possibili sorprese i giovani Maitland-Niles, tra i protagonisti della rimonta negli ottavi col Rennes e Guendouzi, 19enne rivelazione della prima parte di stagione.

 

 

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